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Banche in penisola sorrentina: quali quelle più solide e convenienti?

 28-01-2016 Lino Di Santo

Mi è capitato di leggere sul Corriere della Sera di tre giorni fa una classifica costruita dall’Università Bocconi per Corriere Economia tra i primi venti istituti bancari italiani che tiene conto dei parametri di solidità e dei costi. L’obiettivo, si legge nell´articolo, era quello di “individuare anche sotto il profilo della sicurezza l’ipotetica «good bank»”, cioè la banca che rispetta i criteri di solidità offrendo però anche convenienza al cliente.
Nel dettaglio, per costruire la «classifica delle classifiche» sono stati utilizzati ben sette indici: tre relativi alla patrimonializzazione (Cet1, Tier 1, Total capital ratio: gli indicatori della vigilanza europea sulla solidità); uno di redditività sul totale attivo (il margine d’interesse più il saldo da commissioni e altri ricavi); l'andamento in Borsa nel 2015; infine i due Isc, l'indicatore sintetico del costo annuo che esprime il costo minimo di riferimento del conto corrente: uno per il servizio allo sportello, l’altro per i canali diversi come l’online.
Secondo l'indagine, in base ai sette indici, la migliore banca è risultata essere Intesa Sanpaolo, con un punteggio complessivo di 114 punti. Quindi Ubi Banca a 111 punti e a chiudere il podio Banco Popolare con 111 punti. Quarta Credem, a 101 punti e quinta la Banca Popolare di Milano. L’Mps pesantemente colpita dal crollo in Borsa è comunque al sesto posto con 85 punti. A pari merito c’è la Popolare dell’Emilia Romagna. Settimo il Credito Valtellinese, quindi Carige (71), altra banca colpita pesantemente dalle vendite di qualche giorno fa e infine l’Unicredit (69).
Il risultato dell’indagine condotta è molto attendibile perché frutto di un’analisi molto accurata.
Questo mi ha fornito lo spunto per tentare di effettuare la stessa analisi su tutte le banche presenti nella penisola sorrentina (da Vico Equense fino a Capri), con due uniche differenze. In primo luogo, nell’insieme degli indici valutati non ho inserito l’andamento di borsa nel 2015, perché alcune banche come le popolari di Torre del Greco e di Bari non sono quotate. Inoltre, dovendo confrontare banche di dimensioni enormemente diverse ho limitato l’esame dei coefficienti a quelli patrimoniali (Cet1 e Total Capital Ratio), desunti dalle ultime relazioni semestrali (ad eccezione della Deutsche Bank, unica tra le banche ad aver pubblicato il solo bilancio, che risale al 31/12/2014). Per confrontare l’ISC ho infine consultato i singoli fogli informativi disponibili sui portali delle diverse banche, considerando il conto offerto dall’istituto rivolto alle famiglie con operatività media.
Nel territorio, abitato da da poco più di 95.000 persone, insistono 33 sportelli bancari, 8 dei quali del Banco di Napoli, che evidentemente ha adottato una strategia rivolta ad una presenza capillare. Segue il Monte dei Paschi di Siena con 5 sportelli, poi Cariparma e Deutsche Bank con 4 a testa e via via tutti gli altri. I risultati dell'analisi sono elencati nella tabella seguente, che ordina i risultati per Cet1 Ratio (più è alto il parametro, più la banca è solida). Per tutte le banche, il valore è al di sopra della soglia minima richiesta dalla BCE (8%, ma il dato può essere diverso per alcune banche. Ad esempio al Monte dei Paschi di Siena è richiesto un valore minimo del 10,20%; al Gruppo Intesa Sanpaolo il 9,50% e alla BPER il 9,25%). Per ciò che poi riguarda il costo annuo dei conti correnti, l'operatività online consente ai correntisti di risparmiare oltre il 20%, rispetto alla normale operatività allo sportello.
Cliccando infine su ogni campo è comunque possibile ordinarne i valori in senso ascendente o discendente, cosicchè ognuno può stilare la classifica che più ritiene opportuna, scegliendo, ad esempio, la banca che ha il migliore Indice Sintetico di Costo per l'operatività on line, oppure quella con il migliore Total Capital Ratio.

Banca Cet1 Ratio Total Capital Ratio ISC Sportello ISC Online Conto esaminato
Banca di Credito
Popolare di Torre del Greco
12,48% 12,48% 199,46 177,96 Conto Corrente Zaffiro
Banca Monte dei Paschi di Siena 11,98% 16,32% 131,90 113,90 Conto Italiano per noi
Banca Nazionale del Lavoro 9,00% 11,70% 106,95 83,95 Conto Bnl In Novo Pratico New
Banca Popolare dell'Emilia Romagna 11,62% 13,10% 142,29 112,79 Conto Bper Web
Banca Popolare di Bari 11,03% 14,05% 157,31 134,06 Conto Easy24
Banca Sella 9,37% 11,93% 132,86 104,22 Conto Tuo Famiglia
Banco di Napoli 13,40% 17,30% 181,80 161,00 Conto Corrente Facile
Cariparma 11,00% 13,30% 166,15 127,79 Conto Corrente Famiglia
Credito Emiliano 13,64% 14,92% 137,59 107,96 Conto Corrente Comodo
Deutsche Bank 8,78% 10,71% 137,98 100,98 Conto Db ZeroCanone
Unicredit 10,53% 14,11% 166,15 73,70 Conto Corrente My Genius

Indentica analisi ho poi condotto anche sugli uffici dei promotori finanziari presenti nello stesso territorio, considerando ovviamente solo quelli presenti sul portale delle banche. Balza subito all’occhio come alcune banche di promotori più giovani o più specializzate (come ad esempio Widiba, Fineco ed Azimut) presentano degli indici di solidità migliori rispetto alle banche commerciali o alle banche popolari. Questo è dovuto in massima parte alla quasi totale assenza di sofferenze, rispetto a quelle molto più elevate delle banche tradizionali che sono più esposte sul fronte degli impieghi. In secondo luogo, molte di queste banche hanno costi molto bassi (e in qualche caso ricondotti addirittura alla capogruppo).
Anche sul fronte dei costi del conto corrente (ISC) emergono sensibili differenze rispetto agli analoghi prodotti offerti dagli sportelli. Mediamente, un conto offerto da una rete di promotori finanziari costa ad una famiglia media circa 34 euro all'anno, poco più di un quarto rispetto a quello venduto agli sportelli.

Rete Cet1 Ratio Total Capital Ratio ISC Sportello ISC Online Conto esaminato
Banca Mediolanum 12,23% 12,22% non previsto 18,00 Conto Freedom One
Finanza & Futuro 11,01% 11,01% 160,88 147,08 Conto db Componi Base F&F
Allianz Bank 11,68% 11,77% 65,36 25,00 Conto corrente Vedo 2 Zero Spese
Sanpaolo Invest 8,70% 8,70% 57,34 37,40 Fideuram Conto Zero
Fineco 20,43% 20,77% non previsto 4,66 Conto Corrente Fineco
Südtirol Bank 14,33% 12,82% 20,55 6,00 Conto investimenti
Azimut Consulenza Sim 15,10% 65,80% 30,36 28,04 Conto Dinamico Banco Popolare
Banca Widiba 58,77% n.d. non previsto 4,00 Conto Widiba Smart
Banca Generali 12,92% 14,60% 47,46 35,46 Conto BG DeLuxe
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COMMENTI (3)

  • Anonimo

    12-02-2016 13:22:23

    Volevo segnalare il comportamento scorretto del (...omissis...) di sorrento. Dopo essere stato loro correntista per dieci anni ho deciso di cambiare banca perchè erano troppo cari. Ho chiuso il conto e trasferito gli investimenti. Qualche mese fa ho chiesto un prestito per l'acquisto di un'automobile e ho scoperto che la banca mi aveva segnalato alla CAI per non aver pagato la quota associativa della carta di credito che avevo con loro e che avevo restituito quando ho chiuso il conto. Che bel comportamento!

  • briccone

    02-02-2016 21:48:03

    Intesa san Paolo è sicuramente una banca "solida" ma la storia ci insegna che le peggiori fregature a volte le hanno rifilate proprio loro...le banche solide...

  • Mariano G

    02-02-2016 16:09:26

    Le banche hanno miliardi di sofferenze. Ma a chi prestano i soldi? Ho chiesto un mutuo, guadagno quasi 7000 euro al mese e non me l'hanno concesso perchè sono marittimo e per loro lavoratore "atipico". Mi sono rivolto ad una banca inglese e ho risolto.

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